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Smart city: il futuro è la progettazione digitale

Tra le più importanti evoluzioni, o rivoluzioni, che i nuovi strumenti della digital transformation hanno innescato va sicuramente considerata quella che investe l’ambiente urbano. È da più di un ventennio che si parla di smart city, città intelligenti dove la tecnologia viene applicata per temi come la mobilità urbana, di carattere ambientale, energetico e edilizio.

In concetto di intelligenza, smartness, applicato alle città, abbraccia numerose definizioni (intelligent city, knowledge city, ubiquitous city, sustainable city, digital city…) e si amplia fino ad arrivare a comporre un’intero panorama (smart land) popolato da persone (smart citizens) che vivono quotidianamente interfacciandosi con i benefici prodotti dall’uso delle nuove tecnologie.

La necessità primaria per lo sviluppo di ambienti ad alta concentrazione tecnologica risulta essere la capacità di gestire in maniera efficace il fabbisogno energetico a partire dalla progettazione edile. Proprio in quest’ottica dal 2019 inizierà un iter che introdurrà l’obbligo di utilizzo del BIM nelle gare d’appalto per la realizzazione di opere edili.
Nello specifico:
– dal 2019 per le opere di importo da 100 milioni di euro;
– dal 2020 per i lavori complessi oltre i 50 milioni di euro;
– dal 2021 per i lavori complessi oltre i 15 milioni di euro;
– dal 2022 per le opere oltre i 5,2 milioni di euro;
– dal 2023 per le opere oltre 1 milione di euro;
– dal 2025 per le nuove opere di importo inferiore a 1 milione di euro.

Il BIM (Building Information Modeling) è uno strumento che, attraverso l’utilizzo di un software, permette di conoscere in anticipo le caratteristiche di un edificio ottimizzandone così pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni. Le stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dichiarano che la progettazione digitalizzata delle costruzioni consentirà almeno un risparmio del 10% delle spese di gestione e altri risparmi lungo l’intero ciclo dell’opera.

[Aggiornamento al 18 gennaio]
Il 17 gennaio è stato siglato dalla Regione Lombardia e da ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie) un accordo per la promozione dell’economia digitale nel territorio che permetterà la realizzazione di due laboratori all’interno del Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso: “Materiali e processi industriali sostenibili 4.0” e “Tecnologie per le Smart Cities”.

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