Le nuove sfide della formazione professionale. Il modello innovativo di Experis Academy

Il mercato si digitalizza, nascono nuove figure professionali e quelle esistenti affinano le proprie competenze. In questo nuovo ecosistema la formazione professionale ha un ruolo chiave e il modello proposto da Experis Academy ne è un esempio virtuoso

Negli ultimi anni la formazione professionale sta assumendo un ruolo sempre più strategico nel mercato del lavoro. Se da un lato risponde all’esigenza delle aziende di affidarsi a personale specializzato, dall’altra fornisce ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove competenze in linea con le richieste di un mercato in rapida evoluzione.

Formazione professionale. Un concetto-ombrello
La formazione professionale può rivolgersi sia a coloro che si affacciano al mondo del lavoro per la prima volta, sia a coloro che vogliono riqualificarsi per migliorare la propria posizione professionale. Nel primo caso parliamo di formazione professionale iniziale, nel secondo di formazione professionale continua caratterizzata dal lifelong learning, il processo di auto-orientamento ed (auto)educazione continuo finalizzato all’aggiornamento delle proprie competenze. ll lifelong learning è lo strumento che la comunità europea privilegia ai fini dello sviluppo di una società basata sulla conoscenza, sullo sviluppo economico sostenibile, sulla possibilità di accedere a posti di lavoro migliori, e su una maggiore coesione sociale.

Un’opportunità formativa a tre velocità
• La formazione professionale per le persone. Asseconda i benefici di natura economica, migliorando la remunerazione e lo status professionale dei lavoratori, e quelli di natura psicologica, come il livello di soddisfazione personale e la motivazione individuale. E in ultimo, non certo per importanza, rafforza le opportunità occupazionali.
• La formazione professionale per le aziende. Migliora il rendimento generale aziendale. Se sul fronte economico un personale correttamente formato garantisce una maggiore produttività, su quello sociale consente all’azienda di favorire l’inclusione sociale e migliorare la propria immagine.
• La formazione professionale per la società. È un valore aggiunto per la società perché garantisce un progresso in termini di crescita economica e un miglioramento del mercato del lavoro, oltre che un rafforzamento della coesione sociale e della solidarietà tra generazioni.

La formazione che riqualifica i lavoratori
In un mondo sempre più automatizzato, le risorse umane continuano ad avere un ruolo fondamentale. Questo significa che occorre valorizzarle attraverso una formazione sempre più professionalizzante. Secondo una ricerca di McKinsey, entro la fine del 2020 in Francia ci sarà un deficit di 80 mila lavoratori IT e negli Stati Uniti di 250 mila data scientist. Nel Regno Unito il 23% dei lavoratori non ha sufficienti competenze digitali di base, mentre secondo un rapporto dell’Ocse solo il 36% degli italiani ha un livello adeguato di competenze digitali. Tutto ciò in un mercato che crea e cerca di continuo nuove competenze, e in cui quelle digitali diventano determinanti in tutte le professioni. In quest’ottica diventa quindi sempre più importante parlare di reskilling, per riqualificare i profili professionali interni all’azienda arricchendo le loro competenze con dettami di blockchain e Iot, e di upskilling, per ampliare le competenze delle risorse in vista di una crescita professionale.
Stando al rapporto McKinsey “Jobs lost, jobs gained: Workforce transitions in a time of automation” la digitalizzazione, l’automazione e i progressi dell’intelligenza artificiale stanno riscrivendo le regole del mercato ed entro il 2030 ben 375 milioni di lavoratori – circa il 14% della forza lavoro globale – potrebbe aver bisogno di cambiare la propria categoria professionale. Questo spiega come mai i dirigenti aziendali considerano prioritario destinare investimenti crescenti al reskilling e all’upskilling dei lavoratori interni alle aziende.

Le figure professionali e le competenze richieste dal mercato digitale
Stando ai dati dell’ultimo “Osservatorio delle competenze digitali” la ricerca di profili con una formazione tecnologica digitale è sempre più frequente. La graduale digitalizzazione delle aziende ha favorito l’adozione di metodi e processi IT sempre più complessi e quindi richiesto figure più specializzate. Tra i nuovi profili più ricercati figurano gli sviluppatori, con oltre 49.000 posizioni di lavoro offerte delle 106.000 analizzate dall’Osservatorio. Parallelamente cresce la domanda di nuove competenze legate ai settori dei big data, dell’intelligenza artificiale e della blockchain. Il digitale sta diventando un settore sempre più strategico con una quota di mercato pari al 20% nel settore dei servizi e del 17% nell’industria e, se non si comprende l’importanza di investire in una formazione coerente, il rischio di trovare profili impreparati diventa difficile da colmare. Pensiamo anche alla recente accelerazione della trasformazione digitale imposta dal lockdown per la pandemia del Covid-19: in questi mesi in cui la nostra vita che si è spostata online, abbiamo arricchito il bagaglio di competenze digitali e fatto esperienza di quanto una cultura digitale sia necessaria per guardare al futuro lavorativo e personale.

Formazione verticale, ma anche trasversale. Il modello italiano di Experis Academy
In un mercato in continua evoluzione che richiede competenze sempre più digitali è importante puntare su una formazione che sappia fornire competenze specialistiche ma allo stesso tempo trasversali. La capacità di coltivare un mindset globale diventa strategico sia in termini economici che sociali. È in questo scenario che Experis Academy, training center di ManpowerGroup Italia, si distingue per il suo virtuoso progetto di formazione, in partnership con Kilometro Rosso e Confindustria Bergamo, orientato alla specializzazione verticale e veloce dei migliori talenti ma anche alla trasmissione di un mindset trasversale.
Il progetto formativo dell’Academy colma lo skills shortage delle aziende grazie a un’offerta articolata in master di alta formazione, in corsi tailor-made, in corsi di riqualificazione o diretti a giovani laureati nei settori Motorsport, Engineering e IT, e orientata alle crescenti richieste di in-demand skills. Un altro valore aggiunto dell’Academy è la creazione di un circuito di relazioni tra aziende, corsisti, docenti e partner, in cui i diversi interlocutori vivono la formazione professionale come un processo continuo nonché risultato di forti sinergie, condivisione di best practice, competenze ed esperienze. Experis Academy ha quindi ideato un modello formativo attento alle reali esigenze del mercato, che trae ricchezza da partnership con realtà aziendali interessate ad assorbire i profili formati nei diversi settori dell’innovazione, che si fa portavoce di una formula di docenza non convenzionale – portando in cattedra professionisti e imprenditori – e di un approccio didattico pratico, verticale e al contempo trasversale.

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