Un progetto lombardo per l’economia circolare
RIGENER-AM nasce per affrontare una delle sfide più urgenti della nostra epoca: trasformare gli scarti industriali in nuove risorse. In un contesto come quello lombardo, dove la manifattura rappresenta uno dei motori economici principali, il progetto si propone di ridurre l’impatto ambientale delle produzioni e, al tempo stesso, di rafforzarne la competitività. L’idea di fondo è semplice ma rivoluzionaria: rigenerare rifiuti metallici e tessili in leghe e polimeri innovativi da utilizzare nell’Additive Manufacturing, meglio conosciuto come stampa 3D industriale.
L’iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia con un finanziamento agevolato di 2 milioni di euro su un budget complessivo di circa 4 milioni, punta a diventare un esempio virtuoso di economia circolare. Non si tratta soltanto di riciclare, ma di rigenerare: i materiali non tornano al punto di partenza, bensì vengono trasformati in risorse di nuova generazione, ad alto valore aggiunto e con prestazioni migliorate rispetto agli originali.
La squadra: ricerca, imprese e innovazione
Alla guida del progetto c’è Kilometro Rosso, uno dei principali distretti dell’innovazione in Italia, con sede a Bergamo. Il ruolo del Parco Scientifico è quello di coordinare un partenariato ampio e multidisciplinare, che unisce università, imprese e centri tecnologici. L’Università degli Studi di Bergamo contribuisce con competenze scientifiche e di ricerca, mentre aziende come Albinigroup, Garc Ambiente, Caracol, ACBC, F3nice e DesignTech portano in dote esperienza nei materiali, nelle tecnologie di produzione avanzata e nel design industriale.
La varietà dei partner riflette la complessità del progetto: servono conoscenze metallurgiche per sviluppare nuove leghe, competenze chimiche e ingegneristiche per i compound polimerici, capacità tecnologiche per applicare il computational design e know-how industriale per validare i materiali in contesti reali. Ogni attore, dal mondo accademico a quello produttivo, contribuisce a costruire un ecosistema che non si limita alla ricerca teorica, ma lavora concretamente per trasferire i risultati nelle filiere produttive.
Verso nuovi settori applicativi
Il potenziale di RIGENER-AM non si ferma ai settori già coinvolti – automotive, biomedicale e moda – ma guarda a scenari ancora più ampi. L’obiettivo è creare materiali in grado di rispondere a esigenze trasversali, come leggerezza, resistenza e sostenibilità, caratteristiche sempre più richieste anche in comparti strategici come l’aerospaziale, l’automotive, l’edilizia e lo sport. La validazione tramite test funzionali e strutturali sarà decisiva per garantire che i nuovi materiali non solo siano ecologici, ma anche performanti e sicuri. Come spiega Giuseppe De Marco, Responsabile tecnico del progetto: «Il nostro obiettivo è dimostrare che ciò che oggi è considerato scarto può diventare risorsa per la manifattura del futuro. Vogliamo coniugare sostenibilità ambientale e competitività industriale, creando nuove opportunità per il territorio e per le filiere produttive lombarde». E aggiunge: «Le nuove tecnologie di Advanced Manufacturing ci consentono oggi di realizzare ciò che in passato non era possibile produrre, aprendo inoltre alla possibilità di utilizzare nuovi materiali che devono essere sviluppati ad hoc per sfruttarne a pieno le potenzialità». Un messaggio che rispecchia lo spirito dell’iniziativa: costruire un futuro in cui innovazione tecnologica ed economia circolare procedano di pari passo, rafforzando non solo le imprese coinvolte, ma l’intero sistema produttivo regionale.